Diego Mantovan

La Dogana – Borgo Campidoglio

Diego Mantovan

La Dogana –
Borgo Campidoglio

Qui noi cerchiamo di dare un servizio alternativo, non il calcio, non lo svago, ma il piacere di esplorare un prodotto, gustarne la qualità e conoscerlo.
Siamo stati molto incuriositi dal fatto che questa via fosse pedonale. Ci siamo trovati fin da subito ben accolti dal vicinato e vorremmo continuare mantenendo questa dimensione.” 

Ho sempre lavorato nel settore della ristorazione, ma negli ultimi anni ho approfondito la mia passione sul tema delle produzioni artigianali della birra. A partire da questa passione, io e il mio attuale socio Fulvio, il 13 Luglio del 2017 abbiamo deciso di diventare imprenditori. È stata una scommessa perché il mondo della birra artigianale in Piemonte non è così sviluppato come in altre regioni. Abbiamo unito le nostre forze per portare avanti il nostro progetto e con poco siamo riusciti a fare tanto.

Abbiamo notato che Torino allora aveva un’ampia offerta di locali, ma tutti abbastanza simili fra di loro. Le differenze principali riguardavano soprattutto l’allestimento.
Noi invece per differenziarci, abbiamo insistito su un prodotto specifico e su un messaggio commerciale da veicolare: la birra artigianale.
La localizzazione ideale per il nostro progetto non erano necessariamente il centro e le zone della movida: chi cerca la birra artigianale va a cercarla in qualsiasi zona tu sia. I clienti sono attirati dalla qualità dei prodotti che selezioniamo e dall’atmosfera calorosa e familiare che abbiamo creato.

Casualmente questo è stato il primo dei tanti locali sfitti che abbiamo visto e ci è piaciuto sin da subito, soprattutto perché era situato nella zona pedonale del Borgo Vecchio Campidoglio. Pensiamo che l’ambiente urbano possa valorizzare molto un’attività commerciale. Inoltre bisogna sapersi confrontare con i vicini e qui è possibile innescare più contatti umani rispetto ad altre zone. Nel Borgo ci siamo trovati bene dal primo giorno col vicinato. Adesso conosciamo tutti e siamo ben visti, perché tutti si sono resi conto che abbiamo animato il Borgo in modo sostenibile, rispettando i suoi ritmi, le sue caratteristiche e gli abitanti. Il nostro locale è diventato pian piano come una “istituzione”.
Abbiamo evitato di creare disagio e disturbi, decidendo di proporre un orario di apertura del locale che fosse più umano per noi e che non contrastasse con la vita del Borgo. Questo scelta è stata un punto a nostro favore, perché ci ha dato modo di mostrare in modo concreto un atteggiamento di rispetto verso abitanti.

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